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mercoledì 15 maggio 2013

Alberto Moretti PE 2013

Qualche giorno fa mia suocera mi ha passato alcune riviste di gossip e in una di queste vi era una rubrica - Tendenze Hot - in cui si mostravano scarpe, borse e accessori accumunati dall'uso della pelle di rettile - sigh - oppure dal fatto che la decorazione principale fosse a forma di serpente. Il sottotitolo della rubrica era "L'anno del serpente - un'ispirazione che parte da lontano per accessori inediti". Non diciamo fesserie, non facciamo di questo 2013 la scusa per scuoiare povere bestie più di prima, né la scusa per la "tendenza" dell'imminente stagione estiva: non mi pare che gli stilisti abbiano aspettato l'anno del serpente per fare borse, scarpe e cinture con pelle di pitone, per cui non c'è alcuna tendenza in atto, è una idiozia. Però in mezzo agli articoli pubblicizzati c'era questo sabot:




Trattasi di Renaissance, nome azzeccato per uno dei modelli di punta della PE 2013 di Alberto Moretti, purtroppo in pitone dorato, ma per fortuna disponibile anche in semplice velluto nero:




Il tacco è rivestito di pelle dorata tendente al rosa, un dettaglio che dona un tocco di tenue luminosità soprattutto a questa seconda versione, più sobria ma soprattutto elegante e sensuale - grazie alla sottile retina nera ma trasparente - rispetto alla prima, così opulenta - barocca, altro che rinascimentale - da essere perfetta solo per incedere sotto i riflettori. Spero di trovare presto una foto del sabot indossato, sono molto curiosa di vedere come sta sul piede, nel frattempo sappiate che la versione velluto costa la bellezza di 684,00 euro.
Sulla stessa linea è una decollté, anch'essa purtroppo in pitone, le cui volute mi ricordano più le decorazioni delle porcellane ottocentesche che i ghirigori rinascimentali:




La retina in questo caso è color nude trasparente, più adatto ai colori più chiari della tomaia. Ottima l'idea di lasciare aperti gli occhielli laterali. Mi piace molto la linea comunque pulita, la punta a mandorla e il più classico dei tacchi 10, ma avrei preferito un altro materiale per la tomaia, anche perché fa lievitare il costo a 736,00 euro.
Lo stesso occhiello "rinascimentale" compare sul listino frontale di un eccentrico sandalo in vernice rossa e "cavallino" zebrato:

 Notare la singolare posizione della fibbia in un sandalo che già da solo non passerà inosservato:

Nonostante sia un azzardo, amo questo assurdo accostamento e amo in particolare il sottilissimo tacco avvolto nella "pelliccia":
"No matter what they say... be yourself".
Sacrosanto, purché non si attenti al buon gusto. Se lo trovassi in un outlet a un prezzo più che abbordabile probabilmente lo comprerei, ma se insieme ci trovassi anche il sandalo sottostante, allora non avrei dubbi su quale scegliere:



Lo amo. Punto. Anche se costa 580,00 maledetti euro. Lo trovo chic e femminile, con quell'esile fiocchetto laterale in vernice nera su laminato in oro rosa. Laminato che compone si può dire la tomaia, il tacco, il cinturino ma sul tallone è alternato al velluto nero producendo un accostamento meraviglioso. Mi lasciano solo un po' perplessa i due sottilissimi listini in vernice nera che abbracciano il lato interno del piede: non faranno male a lungo andare? Gli stessi listini sono stati usati per legare insieme a mo' di staccionata i petali del tallone, per cui ho paura che l'interno dello stesso possa sfregare la pelle.

No, non sfregatevi gli occhi, avete visto bene: queste deco di velluto nero sono decorate con pillole di gel multicolori. L'effetto è simpatico, sicuramente originale, ma non le comprerei mai. Se invece pensate che sia la "cura" che fa per voi, sappiate che è costosa: spenderete 502,00 euro senza guarire dalla dipendenza dalle scarpe.
Bene bene, per ora mi intrigano le creazioni di Alberto Moretti, è da tenere d'occhio. Voi che ne pensate?