martedì 29 gennaio 2013

Le Silla e il sandalo celestiale "Butterfly"

Ormai è chiaro come il sole che il verde in tutte le sue varianti compreso il verde acqua fino al celeste saranno i colori della prossima estate e Le Silla non è stato da meno degli altri stilisti nel proporre un sandalo in vernice dalla bellissima tonalità mare tropicale, che però punta tutto non solo su una zeppa scultura, ma anche su un maxi plateau traforato:



Il nome dato a questo modello, Butterfly, mi sembra sostanzialmente azzeccato: la zeppa, alta 14 cm e mezzo, evoca in effetti l'ala di una farfalla, anche se a me fa più venire in mente cirro vaporoso. Con una zeppa così alta non poteva che avere un plateau massiccio e Le Silla ha giustamente pensato fosse il caso di renderlo più leggero, più "aereo", traforandolo con lo stesso motivo usato per la zeppa, come se zeppa si rispecchiasse nel plateau.
A impreziosire il tutto, ma anche a snellirlo ulteriormente, un inserto dorato percorre la suola "separando" il plateau dalla zeppa. Notare tuttavia come anche l'interno dei trafori sia dorata, conferendo a questo sandalo non solo ulteriore lucentezza, ma quasi un tocco di moderno antiquariato.
Non mi piace al punto che lo comprerei se lo trovassi a un prezzo stracciato, ma non mi dispiace nemmeno, nel senso che apprezzo lo sforzo di Le Silla di uscire finalmente dai soliti schemi. Grazie Enio Silla!
Il sandalo, in pre-ordine, costa 624 euro e potete trovarlo su LuisaViaRoma. Che ne pensate? Sono molto curiosa!

lunedì 28 gennaio 2013

Epic Fail: i sandali metallari di Dsquared

Ho deciso di inaugurare un nuovo tag, dove finiranno cestinati gli aborti inguardabili degli stilisti. Il primo a essere gettato nella pattumiera degli orrori è un tronchetto, spuntato davanti e aperto dietro, che Dsquared ha avuto il coraggio di proporre per la prossima PE:




Mentre tacco (di 15 cm) e plateau (esterno di 3 cm, interno di 1 cm) sono rivestiti di pelle laminata effetto specchio, la tomaia è una retina su cui è stato cucito fitto fitto davvero di tutto - swarovskoni tondi e rettangolari, lamine, cerchietti, cilindri penzoloni, perline lisce e sfaccettate - in due tonalità assolutamente sobrie: oro e argento, altrimenti era un tronchetto arduo da notare. Dulcis in fundo, il doppio plateau interno sporge orribilmente fuori, ovviamente sempre nelle tonalità oro e argento, perché bisogna essere coerenti fino al midollo.
Più che sfavillare questo tronchetto dovrebbe accecare, ma non in senso positivo. È il trionfo del cattivo gusto, più che della sfacciataggine. E costa 1465 euro. Sembra partorito da una digestione particolarmente difficile, forse lo stilista ha mangiato l'elefante alle olive di asterixiana memoria. Ma io non ho lo stomaco di Obelix e mi rifiuto di mandar giù un simile schiaffo all'eleganza.

venerdì 25 gennaio 2013

Sergio Rossi e l'estate "tribal"

Non saprei come altro definire, in tutta onestà, una parte della collezione cruise dello stilista. Stavo girovagando su LuisaViaRoma quando mi sono imbattuta in parte della precollezione estiva di Sergio Rossi: da lì a saperne di più sul sito ufficiale il passo è stato breve. Lo stilista sembra dunque aver puntato, in particolare, su sandali realizzati con strisce e triangoli di pelle, soprattutto in bianco e nero, che a me hanno fatto venire in mente i monili etnici di alcune tribù africane. Ma anche, pensate un po', i bordi dei marciapiedi dei paesi arabi: se ne avete visitato uno, avete presente di cosa parlo.
Le striscioline di pelle alternativamente nere e bianche o nere e beige sono state usate per il tacco, la suola e i bordi delle decollté. I triangolini per la tomaia delle decollté o il tallone dei sandali. I triangoloni invece per i listoni dei sandali e le zeppe flat, ragion per cui si possono individuare sotto linee abbastanza ben definite, come ad esempio la linea Zigazag:


O la linea Optikala:




Notate come le strisce di intrecciano e sovrappongono sul tacco.

Ma c'è anche il sandalo che unisce strisce e triangoli, e non contento anche due tonalità di rosa col bianco e il nero:

Oberoj

Un sandalo molto marino, con una fine reticella dorata che unisce i listini:
Vanity

O la decollté tutta di triangolini con captoe color 'terra di siena bruciata' e tacco e tallone color ocra. La scelta dei colori non credo sia casuale: sono tonalità con cui alcune tribù africane usano dipingersi viso e corpo:
Clash

Il mio giudizio: non mi piace per niente questa parte della precollezione. Il resto è in perfetto stile Sergio Rossi, un classico bello e intramontabile nonostante i maxi plateau. Ma questa serie "tribal" o come volete chiamarla proprio non mi ispira. I sandali sono certamente perfetti per il mare, ma le deco? Voi indossereste una di queste calzature?

lunedì 21 gennaio 2013

Draghi e fiori per l'estate di Emilio Pucci

Se l'intento era quello di omaggiare il calendario cinese, Emilio Pucci è andato completamente fuori strada (il 10 febbraio inizierà l'anno del Serpente, lasciandoci alle spalle proprio l'anno del Drago). Se invece l'intento era quello di stupire e far parlare di sé, allora ha sicuramente centrato l'obiettivo. IL sandalo della prossima collezione estiva è infatti una zeppa scultura di indubbia ispirazione orientale:

Le spire di un drago cinese si snodano e attorcigliano sinuose tra fiori e foglie tropicali sino a formare una zeppa alta ben 15 cm. Un trampolo sul quale però il rialzo frontale di 5 cm dovrebbe consentire di erigersi e camminare senza eccessiva difficoltà:




Listini e suola interna sono in pelle di vitello, mentre la scultura, di resina, crea alla perfezione l'illusione dell'avorio intagliato un po' consumato dai continui passaggi di mano:





L'effetto scenico è assicurato, anche se a parer mio non proprio gradevole, anzi. Se poi la zeppa fosse stata davvero d'avorio mi sarebbe dispiaciuto, ma almeno i 3500 euro chiesti su LuisaViaRoma avrebbero avuto un senso. Essendo invece di resina, appunto, il prezzo diventa incommentabile. Eppure sono certa che questo sandalo diventerà un must proprio in ragione della sua eccentricità e del suo prezzo folle: attualmente sono in pre-ordine solo quattro taglie, che saranno disponibili entro il 31 marzo.
Io amo i draghi cinesi, sono nata nell'anno del Drago (di Fuoco), un simile trionfo di spire e foglie e fiori non poteva non conquistarmi, mi fa davvero impazzire. Ma in tutta onestà non so se indosserei mai un sandalo così eccessivo nonostante le tonalità sobrie. E voi?

domenica 20 gennaio 2013

Audi: non più solo una marca automobilistica

Perché Audi è il nome che Manolo ha deciso di dare a uno dei sandali di punta della prossima collezione PE 2013. Declinato in diverse tonalità - all white, oro oppure nero con captoe argento - sono certa che questo modello in vernice vi farà subito venir in mente il più famoso Bis Un Bout di Louboutin:







Dal modello di Louby si differenzia però per alcuni particolari: la tomaia in pvc abbraccia solo del dita del piede e non il piede nella sua interezza; l'orlo della stessa tomaia è inoltre rifinito in pelle, il che rende il pvc ben delineato e quindi distinguibile dal collo del piede, annullando l'illusione di un sandalo completamente aperto come nel modello di Louboutin.







Il cinturino, infine, è unico e piuttosto alto, non doppio e sottile. C'è poi da aggiungere che il tacco di Audi è di "appena" 10 cm e per quanto sottilissimo non slancia molto questo sandalo, rendendolo però assai più portabile dei 12 cm di Louboutin e, almeno nella versione bianca, adatto anche per una passeggiata pomeridiana.





Per una serata all'insegna dell'eleganza ma anche della comodità, ci sono le versioni oro oppure nero con captoe e bordo della tomaia effetto specchio. Esiste anche una versione in vernice fucsia, ma non la consiglierei alla mia peggior nemica...
La mia versione preferita è la total white: è quella che trovo più chic, estiva e versatile, mi ha conquistata subito. Non nascondo infatti di amare questo modello tanto semplice quanto di classe: lo vedo bene per un cocktail a bordo piscina.
Poi ho visto il prezzo di 775 dollari e mi sono ritirata in un angolino a fare cerchietti per terra... ç__ç
Ma voi che ne pensate?

venerdì 18 gennaio 2013

New entry: Miu Miu sandals!

Ve lo ricordate il post precedente, in cui ho stilato una lista della mia collezione (devo correggerla, a proposito, mancano due paia di ballerine Zara) e una brevissima wish list? In quest'ultima ho messo questi sandali Miu Miu in vernice colore cera (così è impresso sulla scatola) e non caso, dal momento che qualche settimana fa mi sono imbattuta in un 39 su ebay:




Il venditore, pur essendo tedesco, vive in Italia o comunque fa spedire dall'Italia: i sandali erano a due passi da Firenze, ma a 299 euro. Fortuna che al Compralo Subito era abbinata la Proposta d'Acquisto. Tuttavia non osavo avanzare alcuna proposta visto il Compralo Subito così alto. 




Però poi ho pensato: guardiamo i feedback del venditore, vediamo quanto sono alte le Proposte d'Acquisto accettate in rapporto al rispettivo Compralo Subito, così mi faccio un'idea dell'eventuale proposta da avanzare.
Beh, m'è preso un colpo: scarpe, vestiti, cappotti, ecc. erano stati venduti accettando una Proposta d'Acquisto che corrispondeva sempre alla metà, anche meno, del prezzo Compralo Subito... °_° 
E va bene, mi sono sono detta, mi butto. Ho avanzato una proposta di 150 euro + 10 di spedizione con Paccocelere3. Ho temuto sinceramente il rifiuto o una controproposta, invece il venditore ha accettato senza esitare... °__° Per cui ora beccatevi la sfilata! XD












Scusate le foto poco nitide, lo zoom purtroppo sfoca un poco le immagini, col flash risolverei ma poi i sandali sembrano bianchi... Sara, ho bisogno di te! ^^
Comunque sia, avete mai visto qualcosa di più chic e femminile su un tacco di 13 cm? Sì, avete letto bene: 13 cm. Con un centimetro scarso di rialzo davanti. E non so se si nota, ma il sandalo sinistro è leggermente grande per il mio piede, forse dovrò usare una mezza soletta di gel, spero mi aiuti perché non è facile per me camminare su questi trampoli, mi sono venuti subito i crampi ai polpacci, ho detto tutto... ç___ç
Comunque, non mi pento dell'acquisto, anzi, ne sono strafelice! *_* E ieri sera, in occasione del compleanno di Simona (ancora auguri, tesora!), le ho mostrate alle shoes addicted romane: voi che le avete viste dal vivo, che ne pensate? ^_^

mercoledì 9 gennaio 2013

Facciamo il punto della situazione 2

Era da qualche settimana che stavo pensando di rifare l'inventario delle scarpe sia firmate che di livello medio-alto della mia collezione: da marzo non solo ne ho comprate di nuove, ma ne anche venduta qualcuna.
Dalla lista ho eliminato scarpe da trekking e sneakers, nonché marchi buoni ma medio-bassi. Avrei forse dovuto eliminare anche Guess e Zara, che fanno fare le loro calzature in Cina, ma oltre a essere ben fatte, ormai sono un marchio noto e affermato: su ebay ci sono modelli di Zara che vengono venduti neanche fossero un paio di Gucci... °_°


Bagatt
1
Bata
2
Casadei
6
Cesare Paciotti
2
Daniele Marziali
1
Dolce & Gabbana
3
Dsquared2
1
Emporio Armani
1
Eclat
1
Enrico Lugani
1
Fiorangelo
1
Giambattista Valli
1
Giuseppe Zanotti
1
Guess
6
ISLO
2
Jil Tailor
1
Jimmy Choo
1
John Galliano
1
John Richmond
1
Laura Biagiotti
1
Le Silla
9
Mario Bologna
2
Massimo Cecchini
1
Max Bianco
2
Miss Sixty
1
Pompili
2
Prada
1
Rene Caovilla
15
Roberto Cavalli
1
Sacco1823
2
Sergio Rossi
3
Valentino
2
Zara
11
TOTALE
87



Rispetto a marzo, dunque, sono diminuite le Caovilla e le Casadei, ho venduto l'unica Charlotte Olympia che possedevo e sono aumentate Zara, Sergio Rossi e Le Silla, senza contare le uniche Jimmy Choo e John Galliano che sono riuscita ad accaparrarmi. 
Adesso ci vorrebbe almeno un paio di Louboutin (vabbé, facciamo più di un paio: non posso onestamente decidere tra Pigalle, Halte, Crosspiga, Volpi e Lady Peep Sling, eddai!), un paio di Gucci:


anzi, facciamo anche qui più di uno:




uno di Dior:



e uno di Miu Miu:



E poi certo, un paio di sandali Zanotti sono d'obbligo, visto che di suo ho solo delle ballerine:



Non mi dispiacerebbe nemmeno un paio di Manolo, di Brian Atwood e di Nicholas Kirkwood. Anche Tom Ford e Tabhita Simmons sono in lista. E ovviamente Alexander McQueen: prima o poi riuscirò a mettere le mani sul modello Iris:



E su almeno un sandalo di Lacroix. E di Emilio Pucci. E di YSL.
E poi basta, eh? Giuro, solo questi! ^_^

Perché mi si sta allungando il naso?! °_°

lunedì 7 gennaio 2013

Che fine ha fatto Gianmarco Lorenzi?

Me lo sono chiesto perché il sito ufficiale è fermo alla PE 2012, il catalogo è in perenne modalità coming soon e quel che è peggio è che la boutique online è stata cancellata.
Tra collezioni canoniche e Black Label (lusso limited edition) il nostro Lorenzi si è sempre distinto per essere uno stilista assai estroverso, spesso sopra le righe: Black Label o meno, le sue creazioni non passano mai inosservate, sempre così appariscenti tra Swarovski multicolori e maxi plateau o zeppe vertiginose da sembrar pensate più per le lap dancer. Anche la sua ultima (?) collezione non era proprio da meno: Lorenzi aveva puntato come al solito su maxi plateau, tacchi a spillo e colori accesi a contrasto:





 Ma c'è di più, osservate bene:









Non vi sembra di aver già visto un modello simile? Aspettate, vi mostro dove:



Esatto: Giuseppe Zanotti. Il plateau di Lorenzi poggia completamente a terra (e lo preferisco) e quello interno è più alto, ma il modello resta sostanzialmente lo stesso. Chi si è ispirato a chi? Mi pare abbastanza ovvio e ciò indica che qualcuno era a corto di idee, ma parecchio. Non guardate poi la collezione Black Label, potrebbe venirvi voglia di strapparvi i capelli per la profusione di grossi Swarovski multicolori, le punte rompighiaccio, i tacchi alti e sottili come pali da lap dance, i plateau talmente alti che hanno dovuto forarli per "alleggerirli".
Intendiamoci, al di là del plateau così alto, le deco spuntate color cipria - con e senza fiorellone - mi piacciono molto. Persino la versione limone mi piace, per non parlare di quella rosata con il fiocco multicolore e dell'idea di far curvare la tomaia all'altezza del tallone (rende più elegante e "floreale" la deco, non c'è che dire). Ma resta il fatto che di idee davvero originali non c'è traccia: Lorenzi ripete se stesso o si ispira ad altri. Non c'è da stupirsi poi che uno stilista scompaia dalla scena...
Tuttavia, su LuisaViaRoma è in vendita la collezione invernale e così pure su Farfetch, cosa pensare? Sembra proprio l'attuale AI, allora perché non compare sul sito internet? Si sono dimenticati di aggiornarlo?

giovedì 3 gennaio 2013

"Yulia", il sandalo Gucci per la prossima PE. Forse...

Forse, perché sul sito della maison non è specificato a quale collezione appartengano i diversi modelli, come a sottolineare che possono essere indossati in qualunque stagione.
Forse, perché ormai è diventato normale proporre stivali per l'estate e sandali aperti per l'inverno.
Forse, perché Yulia sarà pure un sandalo, ma la tomaia è in camoscio (notoriamente invernale).
Per cui, diciamo che potrebbe trattarsi di un sandalo estivo. Anzi, del sandalo Gucci per la PE 2013, dato il colore unico, da cielo estivo, che risalta su tutte le altre proposte, decisamente più "smorte" (i colori predominanti sono nero, sabbia e marrone):




Così a prima vista può sembrare un sandalo a pois, vero? Invece no, si tratta di un sandalo in camoscio pervinca con applicazioni di cristalloni Swarovski celesti (credo 4 o 5 mm di diametro, ma scendendo lungo il tacco diventano - per fortuna - più piccoli):




Il tacco, dalla classica forma Gucci a virgola (o zampa di sedia), è alto 12 cm, bilanciato da un quasi invisibile plateau interno alto appena mezzo centimetro.




Questo gioiellino costa 750 euro ed è disponibile anche in nero (con cristalli neri, of course).




Personalmente lo trovo deliziosissimo, super femminile e chic, il colore mi fa impazzire, ma di sandali gioiello ne ho fin quasi la cima dei capelli. Se solo esistesse davvero una versione con i pois al posto dei cristalli sarebbe il perfetto sandalo da passeggiata sul lungomare mangiando una granita...
Maledizione, perché siamo solo a gennaio? ç___ç